Una recensione a stagione

Caro Professor Einstein
Alice Calaprice
Archinto, 2005, 192 p. ill.
(Lettere)
età:14-99

La parte centrale del volume raccoglie circa una sessantina di lettere spedite ad Einstein da bambini di tutto il mondo, e un certo numero di risposte di Einstein e lettere da lui scritte a familiari a scolaresche e familiari; Il presente volume è completato da una breve biografia di Einstein, un interessante album fotografico, e da un breve saggio di Robert Schulmann sull'educazione di Einstein. Il tutto è ben curato da Alice Calaprice, che da anni si occupa dell'edizione completa delle opere scientifiche di Einstein, e ha curato anche un'altra raccolta di scritti di Einstein, Pensieri di un uomo curioso, pubblicata da Mondadori.
Le risposte di Einstein alle lettere dei bambini e il saggio di Schulmann rivelano i rapporti tra il grande scienziato e il mondo dell'infanzia, della scuola e dell'educazione, dove emerge il profondo rispetto e amore di Einstein verso la spontaneità e la curiosità naturali dei più piccoli. Sentimenti ricambiati in maniera naturale dai bambini, attratti oltre che dalla fama anche dalla bonarietà dell'illustre personaggio e dai suoi modi semplici e cordiali. A testimonianza di questo reciproco affetto, oltre alle lettere dei bambini, basti osservare l'espressione di tenerezza negli occhi di Einstein e dei suoi piccoli amici in alcune foto raccolte nel presente volume.
In molte risposte di Einstein emerge l'insofferenza dello scienziato verso il sistema educativo scolastico tradizionale, a favore di un maggiore incoraggiamento del bambino a soddisfare le proprie curiosità, a dedicarsi alla musica (tanto importante per Einstein quanto trascurata nelle scuole), e ai piccoli lavori manuali. Tra le lettere scritte dai bambini è difficile scegliere le più curiose. Una bambina sudafricana descrive la sua passione per l'osservazione del cielo stellato e si stupisce di sapere che Einstein, da lei ritenuto contemporaneo di Newton, sia ancora in vita; Mi devo scusare se sono ancora tra i vivi risponde Einstein, ma a questo comunque ci sarà rimedio. Un bambino di Princeton descrive in tema la sua paura nel trovarsi un giorno a pranzo con Einstein, invitato d'onore a casa sua. Ma la paura svanisce quando Einstein attacca a mangiare di gusto, e,dopo pranzo, si arrotola le maniche della camicia e si mette a suonare il violino. Ma la più toccante tra tutte lettere del presente volume è senz'altro quella scritta da un padre, angosciato dalla morte per poliomelite del figlio undicenne, che si rivolge ad Einstein nel disperato tentativo di avere da lui una parola di speranza, che la scienza però non può dare. Einstein risponde, ma si prende alcuni giorni di tempo. Non sempre è facile essere un personaggio pubblico.
Difficile dire a chi si rivolge un volume così composito. Non ai bambini, probabilmente, ma potrà essere letto con gusto da genitori, insegnanti, fans di Einstein, e da tutti quelli curiosi di conoscere il pensiero dei bambini.

Daniele Galli