Una recensione a stagione

Eva era africana
Rita Levi-Montalcini
Gallucci, 2005, 90 p. ill.
(Universale d'avventure e di osservazioni)
età: 12-14

Da sempre gli uomini e le donne del nostro pianeta si chiedono se effettivamente esista la vita nello spazio e soprattutto se lassù, fra i molti pianeti che abitano l'universo, esistono forme di vita intelligente. Ma cos'è e come si comporta una forma di vita intelligente?
Il primo passo da fare per trovare una risposta a queste domande è quello di capire chi siamo e da dove veniamo noi, esseri umani, abitanti intelligenti (pare che anche i più stupidi lo siano) di questo pianeta. Un recente libro divulgativo scritto niente poco di meno che dal premio nobel Rita Levi Montalcini sembra esser fatto apposta per questo (Rita Levi-Montalcini, Eva era Africana Gallucci, 2005). La Montalcini racconta come gli scienziati, ripercorrendo a ritroso la biogenetica dell'umanità, trasmessa solo per via femminile, hanno scoperto che veniamo tutti dal continente africano e che la nostra progenitrice è stata certamente una donna.
Nei secoli scorsi si riteneva che il patrimonio genetico venisse trasmesso dai maschi in maniera molto maggiore che dalle femmine. Come è capitato più volte l'ottica maschilista condizionava la scienza. Le ricerche scientifiche hanno però smentito questa teoria dimostrando che ogni discendente eredita in uguale maniera il patrimonio ereditario dagli uomini e dalle donne. Questo patrimonio ereditario, cioè l'informazione biologica riguardante ogni individuo, contiene tutte le informazioni genetiche contenute nei cromosomi nucleari che trasmettono l'eredità dei caratteri somatici e comportamentali. Questo, però, non è tutto, oltre al cromosoma nucleare esiste anche il mitocondrio, che viene trasmesso ai discendenti di entrambi i sessi solamente per via femminile. Soltanto le figlie trasmettono il mitocondrio alla progenie. Ecco perchè siamo figli di Eva prima che di Adamo!
Il DNA nucleare contiene circa 100 mila geni mentre il DNA mitocondriale ne contiene circa 37. Nonostante questo, mentre i mutamenti casuali della composizione chimica di ciascun gene del DNA nucleare avvengono in tempi molto lunghi, quelli del DNA mitocondriale avvengono in tempi molto brevi e con grande regolarità Per questo motivo il DNA mitocondriale è lo strumento ideale per lo studio dell'evoluzione della nostra specie. I biologi molecolari studiando il DNA mitocndriali di 182 individui provenienti da differenti parti del globo sono riusciti a risalire al loro (nostro) antenato comune e lo hanno denominato. Eva Africana.. Una volta tanto una donna segna la storia, una storia importante.
Con chiarezza e dovizia di particolari la grande scienziata italiana ripercorre la storia delle nostra origine spiegando con estrema semplicità ciò che gli scienziati hanno solo recentemente compreso. Solo un premio Nobel poteva riuscire in questa impresa.

Lara Albanese