Come accedere alla rete dell'Osservatorio di Arcetri

Luca Fini

Revisione: Maggio 2002 (Lorenzo Falai)

Login remoto Trasferimento files Posta elettronica

Allo scopo di garantire la sicurezza dei sistemi di calcolo sulla rete dell'Osservatorio le possibilità di accesso dall'esterno sono limitate solo a quelle indispensabili.

Per poter accedere ai servizi di calcolo dall'esterno è necessario seguire le indicazioni sotto riportate.

Accesso via collegamento telefonico diretto.

È possibile collegarsi direttamente ad uno dei modem attivi presso l'Osservatorio utilizzando un qualunque programma di emulazione di terminale. Programmi adeguati possono essere hyperterm in ambiente Windows oppure minicom o kermit in ambiente Linux; o ancora zterm o blacknight per MacIntosh.

Le caratteristiche della linea sono: 8N1 (8 bits, N oparity, 1 bit di stop).

I numeri di telefono possono essere richiesti agli addetti al centro di calcolo.

Accesso via rete Internet.

Attraverso la rete Internet da un collegamento domestico effettuato tramite un "provider" o da un sito connesso alle reti scientifiche è possibile utilizzare vari servizi. Informazioni relative a tali possibilità possono essere trovate nel documento: Collegamento all'Osservatorio di Arcetri tramite Provider Internet


NOTA: Coloro che devono recarsi presso qualche istituto esterno e prevedono la necessità di collegarsi ad Arcetri utilizzando risorse locali sono invitati a verificare in anticipo la disponibilità presso l'istituto ospite dei servizi sotto descritti.


1. LOGIN REMOTO

Il login remoto è possibile ESCLUSIVAMENTE utilizzando il programma ssh (Secure SHell). Quindi per poter aprire una sessione su uno dei computer dell'Osservatorio da un sistema remoto di qualunque tipo occorre disporre di tale programma.

Esistono versioni di ssh per vari computer, inclusi i PC con Windows 95/98/NT, i MacIntosh e tutti i sistemi Unix (compreso, ovviamente, Linux). Se i comandi necessari non sono disponibili, occorre installarli. Per comodità abbiamo messo a disposizione in rete i seguenti packages:

Windows 95/98/NT

La "suite" PUTTY

(in alternativa) SSHSecureShellClient-3.2.9.exe

Linux RedHat

Tutte le installazioni Linux contengono le utility necessarie: ssh, scp, sftp

Mac OS

ftp://ftp.arcetri.astro.it/pub/mac/niftytelnet-1.1-ssh-r3.hqx

NOTE:

  1. In ambiente Unix/Linux una descrizione completa del comando ssh può essere ottenuta con il consueto comando man. Oppure è possibile ottenere una breve descrizione con il comando: ssh -h.

  2. Esistono due versioni principali di ssh: 1.x e 2.x. La versione 2 (quella installata sui sistemi di calcolo dell'Osservatorio) è compatibile con quella precedente (sempre meno diffusa) e solitamente è in grado di adattarsi automaticamente alla versione del server. Qualche volta ciò non funziona e si ottiene il messaggio di errore:
    "protocol version not supported"
    In tal caso è possibile forzare l'uso di una particolare versione con i comandi ssh1 oppure ssh2.

  3. In ambiente Unix/Linux il comando ssh può essere usato anche per l'esecuzione di comandi remoti, e tipicamente per lanciare una applicazione X11, come ad esempio:
    ssh zeus.arcetri.astro.it xclock
    Analogamente, dopo aver attivato una sessione ssh è possibile attivare applicazioni X11 che utilizzano il display della workstation locale, ma la variabile DISPLAY non deve essere ridefinita, come nelle sessioni telnet normali: il programma ssh assegna correttamente il valore della variabile DISPLAY, purché tale variabile non venga definita nel file .cshrc.

  4. Il programma ssh consente anche l'attivazione della compressione dei dati trasmessi e ricevuti, cosa che può aumentare la velocità di connessione sulla linea telefonica.

2. TRASFERIMENTO DI FILES


3. ACCESSO ALLA POSTA ELETTRONICA

L'accesso alla posta elettronica può avvenire mendiate tre modalità, ciascuna delle quali presenta caratteristiche e funzionalità peculiari. Ciascuno potrà scegliere quella che meglio si adatta alle proprie esigenze.

  1. Accesso mediante "login remoto".

    Dopo aver effettuato un login remoto mediante il programma ssh ad una delle workstation dell'Osservatorio, è possibile usare uno dei programmi per l'accesso alla posta elettronica disponibili. Fra essi il più indicato è sicuramente pine in quanto unisce la possibilità di essere usato con tutti gli emulatori di terminale a funzionalità avanzate (gestione di "attachment", indirizzari, folders, etc.).

    Se il collegamento avviene da un sistema Linux/Unix, è anche possibile usare programmi di tipo grafico lanciati in modo remoto (ssh supporta questa funzionalità), ma se ne sconsiglia l'uso per motivi di velocità del collegamento.

    Utilizzando questa modalità di accesso alla posta, le funzionalitagrave; sono identiche a quelle ottenibili mediante l'equivalente collegamento ad una workstation effettuato in modo locale all'interno della rete dell'Osservatorio.

  2. Accesso mediante e-mail client.

    È possibile utilizzare un client e-mail per la gestione della posta elettronica tramite i protocolli POP3 o IMAP (via SSL). I client e-mail più diffusi sono Netscape, Outlook Express, Eudora (per Windows e Mac) e Evolution, Kmail, Pine (per Linux).

    Per motivi di sicurezza è stato disabilitato l'accesso tramite i protocolli non sicuri POP3 o IMAP standard, in quanto il nome utente e la password richiesti dal server per l'accesso alla mailbox passano in chiaro nella rete (con la possibilità quindi di essere intercettati durante il tragitto). I dati per la configurazione del cliente di posta sono i seguenti:

    1. Server POP/IMAP:
      hercules.arcetri.astro.it (193.206.154.170)
    2. Server SMTP:
      smtp.arcetri.astro.it (193.206.154.170)
    3. È necessario attivare il supporto SSL (connessioni sicure)

    4. È possibile utilizzare il server anche per i messaggi da inviare (in tal modo non è necessario modificare la configurazione del cliente, ad esempio sui computer portatili, ogni volta che si usa il cliente in una rete diversa).
      A questo scopo occorre abilitare l'autenticazione

    Note

    1. A seconda della configurazione del browser i messaggi letti possono, o meno, essere trasferiti nei folder locali del browser usato ed essere rimossi dalla mailbox del server di Arcetri.

    2. Se il browser viene usato anche per spedire messaggi NON PUÒ essere specificato un nodo di Arcetri come server per l'invio dei messaggi ("Outgoing server" o "SMTP server") in quanto tale servizio è bloccato per motivi di sicurezza. Per tale funzione DEVE essere specificato un server che si trova nella stessa rete nella quale si trova il browser (ad esempio il server fornito dal provider).

    3. È ovvio che le informazioni presenti sul PC che rimane presso il luogo di lavoro non sono accessibili se quest'ultimo, come avviene per i sistemi Windows o MacIntosh, non consente il "login remoto". Non è quindi utilizzabile l'indirizzario né sono accessibili gli eventuali "folders" che si trovino su tali sistemi. Per poterli utilizzare occorre trasferirne fisicamente copia sul sistema in uso. Normalmente quindi con questa modalità è possibile solo l'accesso alla "posta in arrivo" presente sul server.

  3. Accesso mediante WebMail. Per consentire l'accesso anche se con qualche limitazione alla casella posta elettronica è stato installato un servizio di accesso alle proprie mailbox via web.

    Tale servizio consente di accedere alla casella della posta in arrivo e alla cartelle memorizzate sul server (nella propria home) mediante l'uso di un qualunque "browser" (Netscape navigator, Internet Explorer, Opera, etc.), senza che sia necessaria alcuna operazione di configurazione. Ciò consente di operare da qualunque postazione con accesso alla rete Internet, ivi inclusi i punti di accesso pubblici, gli "Internet bar", i chioschi disponibili presso gli aeroporti, etc.

    Per accedere a tale servizio è sufficiente collegarsi alla URL:

    https://www.arcetri.astro.it/horde/imp .
    (Sulla pagina principale dell'Osservatorio viene fornito un link al servizio WebMail).