Nota: Negli esempi vengono mostrati messaggi utilizzando browser di posta elettronica diversi, in particolare pine, messenger di Netscape ed una interfaccia Webmail: si tenga presente però che altri programmi di posta possono presentare in modo diverso le varie parti.
Date: Fri, 29 Jun 2001 12:37:30 +0200 (MET DST) From: Giovanni <gvpsst@alpha4.ct.astro.it> Subject: Ciao Parts/Attachments: 1 Shown 0 lines Text (charset: ISO-8859-1) 2 OK 67 KB Image ---------------------------------------- Ti invio il documento che hai richiesto [ Part 2, Image/GIF 89KB. ] [ Not Shown. Use the "V" command to view or save this part. ] |
Questo è un messaggio assai insidioso: l'originale conteneva un virus, ma l'indirizzo di provenienza è assai convincente. L'esame dell'header non aiuta ad indentificarlo, perchè è stato inviato da un programma installato come virus su un PC della LAN di provenienza (ct.astro.it).
L'unico indizio consiste nel fatto che il messaggio contiene un allegato dichiarato di tipo GIF (ovvero un'immagine). Tuttavia un successivo tentativo di salvare il file mostra che il file effettivamente creato si chiama: ACTMOVIE.EXE, ovvero si tratta di un file eseguibile.
|
Nel messaggio qui sopra è facile identificare il virus nell'allegato con estensione .bat. Si noti comunque che alcuni browser potrebbero essere configurati in modo da non mostrare il nome del file, ma solo un'icona corrispondente, nel qual caso l'identificazione potrebbe essere meno evidente.
Si noti inoltre che anche il testo è sotto forma di allegato; ciò significa che anche solo per leggere il testo occorre aprire un allegato, il che aumenta le probabilità che il virus venga mandato in esecuzione per errore.
Anche in questo caso vale la regola generale di conoscere bene le caratteristiche del browser utilizzato in modo da evitare azioni fatte inavvertitamente.
Date: Tue, 12 Mar 2002 17:23:36 +0000 From: Microsoft Corporation Security Center |
Questo messaggio è un esempio di "falso avviso" fatto molto bene. Il testo è ripreso direttamente dalla documentazione originale Microsoft e fa riferimento a documenti realmente esistenti e disponibili in rete. Le vulnerabilità citate sono state effettivamente divulgate da Microsoft che fornisce le "patch" relative.
Quindi dove sta l'inganno? È molto semplice: la cura proposta consiste nell'eseguire il programma inviato come allegato. Nessuna ditta seria proporrebbe questo metodo per applicare le patch, dato che si presta ovviamente a diffondere virus in modo incontrollato.
Date: Fri, 12 Oct 2001 10:45:13 +0200 From: xxxxxx@alcatel.it To: lfini@arcetri.astro.it Subject: Grazie e virus Ho ricevuto (da fonte sicura) questo messaggio, vale la pena controllare. > Subject: : Allarme virus > > > > IL VIRUS "fnbk" è stato trovato su dischi rigidi ma non è stato > > attivo fino ad oggi. E' programmato per divenire attivo. Non viene > > rilevato dai comuni antivirus McAfee o Norton per il suo ritardo di > > attivazione. Nessuno sa da quanto tempo sia nel sistema. Forse da > > mesi. Quando diverrà attivo sopprimerà tutti i files e le > > cartelle del disco fisso. SI PROPAGA PER EMAIL e si infiltra nel > > disco c:/windows/command > > > > PER TROVARLO E SOPPRIMERLO SEGUIRE LE ISTRUZIONI SEGUENTI: > > > > cliccare AVVIO > > scegliere TROVA > > scegliere FILE O CARTELLE > > andare a "CERCARE IN" e selezionare "Disco fisso C" > > sulla linea del nome scrivere: SULFNBK.EXE > > Se il programma viene trovato cliccatelo ma NON APRITELO!!!!!!! > > Nel menu Modifica cliccare "seleziona tutto" > > Nel menu File cliccare "elimina" > > chiudere la finestra "risultato della ricerca" > > VUOTARE IL CESTINO > > > > Ora siete al sicuro, ma la cattiva notizia è che se avete trovato tale > > file nel computer, avrete certo contaminato coloro ai quali avete inviato > > e.mails da molti mesi. |
Il messaggio originale era stato inviato da un corrispondente abituale, che a sua volta lo aveva ricevuto da altri, con lo scopo di fare una cortesia avvertendo di un pericolo imminente.
In realtà il file SULFNBK.EXE è un file di sistema di Windows e quindi si trova su tutti i PC. Cancellandolo si disabilita il meccanismo per associare i nomi brevi dei files ai nomi lunghi. Non è un malfunzionamento grave, ma comunque il sistema poi non funziona più correttamente.
Questo esempio merita un'analisi approfondita. Si tratta apparentemente della richiesta della banca FINECO di provvedere al rinnovo delle chiavi di accesso, per motivi di sicurezza. In realtà las banca non ha niente a che fare con questo messaggio: è un espediente per carpire informazioni che consentirebbero a malintenzionati di accedere al conto corrente di un utente della banca.
Vediamo in dettaglio la struttura del messaggio.
Received: from britneyclub.com ([221.160.102.138])
by hercules.arcetri.astro.it (8.13.4/8.13.4) with SMTP id
j85DSYdb011291 for <lfini@arcetri.astro.it>; Mon, 5 Sep 2005 15:28:52 +0200 (CEST)
Received: from fineco.it (smtpin1.fineco.it [193.193.183.158])
by britneyclub.com (Postfix) with ESMTP id C8700A20AD
for <lfini@arcetri.astro.it>; Mon, 05 Sep 2005 06:30:34 -0700
From: FINECO <info@fineco.it>
To: Lfini <lfini@arcetri.astro.it>
Subject: FINECO
Date: Mon, 05 Sep 2005 06:30:34 -0700
Message-ID: <100101c5b21d$b5757d0a$6c20c8d5@fineco.it>
|
Come sappiamo la prima parte dell'header è inserita dal nostro server locale, quindi possiamo fidarci delle informazioni. Questa ci dice che il messaggio è stato ricevuto dall'indirizzo IP: 221.160.102.138; una semplice ricerca ci mostra che questo indirizzo risulta allocato a Korea Telecom: già questo sarebbe un indizio sufficiente a farci sospettare un imbroglio: è assai improbabile che la banca Fineco si appoggi ad un provider coreano!.
Vorrei sottolineare, però che la seconda parte "Received" risulta ben contraffatta: un'analoga ricerca mostra che il numero IP 193.193.183.158 corrisponde effettivamente ad un server di posta elettronica della Banca Fineco.