Norme di base per il primo soccorso in azienda
Lo scopo di questa dispensa è di fornire semplici informazioni su ciò che va fatto (ed anche su ciò che non va fatto) in caso d'infortunio o malore.
In caso di necessità di soccorrere un collega di lavoro infortunato oppure colto da malore improvviso, per prima cosa adagiarlo su una superficie sicura, evitare ogni affollamento attorno e chiamare gli addetti che rispondono al numero 118.
In attesa dell'arrivo dei mezzi di soccorso, prestare le prime attenzioni all'infortunato, mantenendo la calma, e osservando attentamente circostanze e sintomi accusati dall'infortunato (ovvero colto da malore) per riferirli ai soccorritori.
Per il primo intervento e per interventi per piccoli infortuni sono dislocate per tutto l'Osservatorio delle Cassette di Pronto Soccorso contenenti:
- GUANTI MONOUSO STERILI IN LATTICE O IN VINILE
- N.1 CONF. ACQUA OSSIGENATA (FU 10 VOLUMI)
- N.1 CONF. CLOROSSIDANTE 5% (Euclorina, Amuchina, ecc.)
- N.1 CONF. DI CITROSIL
- N.5 COMPRESSE GARZA STERILE 10x10 (BUSTE SINGOLE)
- N.5 COMPRESSE GARZA STERILE 18x40 (BUSTE SINGOLE)
- N.2 PINZETTE STERILI MONOUSO
- N.1 CONFEZIONE DI CEROTTI PRONTI ALL'USO (VARIE MISURE)
- N.1 ROTOLO DI BENDA ORLATA (alta 10 cm)
- N.1 ROTOLO DI CEROTTO (alto 2,5 cm)
- N.1 PAIO DI FORBICI
- N.2 LACCI EMOSTATICI (DA CAMBIARE PERIODICAMENTE,PERCHE' SI
DETERIORANO)
- N.1 CONFEZIONE DI GHIACCIO PRONTO USO
- N.2 SACCHETTI MONOUSO DA RACCOLTA RIFIUTI SANITARI
- N.1 TERMOMETRO CLINICO
- N. 1 PAIO DI OCCHIALI PARASCHIZZI
Cassetta di pronto soccorso
- GUANTI STERILI MONOUSO IN VINILE O LATTICE
- N.1 VISIERA PARASCHIZZI
- N.1 CONF. ACQUA OSSIGENATA (FU 10 VOLUMI)
- N.1 CONF. CLOROSSIDANTE 5% (Euclorina, Amuchina, ecc.)
- N.1 CONF. CITROSIL
- N.10 COMPRESSE GARZA STERILE 10x10 (BUSTE SINGOLE)
- N.5 COMPRESSE GARZA STERILE 18x40 (BUSTE SINGOLE)
- N.2 PINZETTE STERILI MONOUSO
- N.1 CONFEZIONE DI RETE ELASTICA n.5
- N.1 CONFEZIONE DI COTONE IDROFILO
- N.2 CONFEZIONI DI CEROTTI PRONTI ALL'USO (VARIE MIS.)
- N.2 ROTOLI DI BENDA ORLATA (alta 10 cm)
- N.1 ROTOLO DI CEROTTO (alto 2,5 cm)
- N.1 PAIO DI FORBICI
- N.2 LACCI EMOSTATICI (DA CAMBIARE PERIODICAMENTE, PERCHE' SI
DETERIORANO)
- N.1 CONFEZIONE DI GHIACCIO PRONTO USO
- N.5 SACCHETTI MONOUSO DA RACCOLTA RIFIUTI SANITARI
- N.1 TERMOMETRO CLINICO
- N.1 COPERTA ISOTERMICA MONOUSO (O ALTRO TIPO DI COPERTA)
Norme di comportamento per il primo intervento
COSA FARE:
- Rimanere calmi e riflessivi, esaminare rapidamente la situazione e agire di conseguenza, con prontezza e decisione;
- Non muovere l'infortunato se ciò non è necessario per sottrarlo a ulteriori più gravi pericoli;
- Se l'infortunato respira, ma presenta un'emorragia importante e stato di shock, arrestare prontamente l'emorragia (compressione o laccio emostatico) e, se possibile, metterlo in posizione antishock;
- Se non respira o è in arresto cardiaco praticare la rianimazione ABC (solo chi è in grado di farlo perché ha partecipato alle esercitazioni);
- Chiamare l'ambulanza attraverso il 118 o gli altri numeri indicati dai cartelli aziendali;
- In presenza di fratture, ferite o altre lesioni, fare mentalmente un elenco del materiale che può essere utile e provvedere alla medicazione minima indispensabile;
- Coprire, se il caso, il traumatizzato in attesa dei soccorsi sanitari;
- In caso di più infortunati, analizzarli tutti, cercando di capire quali versino in emergenza assoluta;
- In presenza di sangue o secrezioni, evitare di venirne in contatto, proteggendosi le mani con dei guanti ed eventualmente le mucose degli occhi con degli occhiali paraschizzi;
- Effettuato il soccorso (seguendo la regola del "primo non nuocere") ed avendo coperto l'infortunato, restargli vicino sorvegliandolo e confortandolo con la propria presenza fino a che non giungano i mezzi e/o gli uomini del soccorso sanitario.
COSA NON FARE
- Non somministrare mai alcolici all'infortunato e, se è in stato di incoscienza, nessun tipo di bevanda;
- Non prendere mai iniziative che siano di competenza del medico (ad
esempio: somministrazione di medicinali).
Ferite - abrasioni
Sono lesioni determinate da un agente vulnerante che interrompe la continuità della pelle.
COSA FARE
- Lavarsi bene le mani con acqua e sapone prima di medicare la ferita;
- Indossare i guanti a perdere;
- Lavare a lungo con acqua e sapone prima la pelle intorno alla ferita e poi la ferita stessa (se l'acqua corrente non è disponibile, usare come detergente un disinfettante (ad es. Citrosil);
- Disinfettare la ferita con l'ausilio di un tampone di garza sterile imbevuto di disinfettante non irritante quale: acqua ossigenata Citrosil, o Amuchina diluita)
- Applicare cerotto o garza sterile+cerotto, a seconda della grandezza della ferita.
- Alla fine dell'intervento raccogliere tutto il materiale settico nel sacchetto che andrà smaltito tra i rifiuti sanitari
- Se ci sono macchie di sangue lavarle o farle lavare con cloro (Amuchina, Varechina)
N.B.: Per evitare il grave pericolo di infezione tetanica possibile su tutte le ferite, è auspicabile che tutti siano vaccinati contro il tetano. Alcuni lavoratori (meccanici, stabulatori, addetti alla nettezza urbana, ecc.) sono obbligati ad effettuare periodicamente dei richiami di vaccino (in genere una iniezione ogni 10 anni).
Chi non fosse vaccinato deve recarsi dal medico per la profilassi antitetanica.
Anche chi è già vaccinato non deve esimersi dal chiedere il parere del medico circa l'opportunità o meno di una iniezione di vaccino di richiamo, soprattutto se la ferita è frastagliata, contaminata con terriccio, ed in epoca superiore ai primi cinque anni dall'ultimo richiamo di vaccino.
Per le piccole ferite superficiali, effettuare ugualmente un'accurata pulizia e medicare con garza sterile o con un cerotto già preparato da confezione multiuso.
COSA NON FARE
- Evitare di usare cotone per la disinfezione e la medicazione delle ferite;
- Non mettere direttamente sulle ferite disinfettanti
drastici come tintura di iodio, alcool iodato o alcool denaturato.
Ferite gravi
Estese, profonde (interessanti i tessuti sottocutanei) o in sedi particolari (occhi, faccia, zone genitali, ecc.)
COSA FARE
- agire senza indugi (e, sempre, proteggendosi le mani per evitare il contatto col sangue);
- lavare la ferita con acqua corrente;
- proteggere la ferita con garza sterile;
- avviare immediatamente l'infortunato al Pronto Soccorso più
vicino (dove, se occorre, applicheranno la sutura).
Emorragie
Le emorragie sono provocate dalla recisione dei vasi sanguigni con fuoriuscita di sangue all'esterno o all'interno dell'organismo. La gravità dipende dalla sede e dalla quantità di sangue perduto. Una elevata perdita di sangue in breve tempo può portare a morte per shock emorragico.
Emorragie esterne
COSA FARE
- ricercare l'origine dell'emorragia;
- effettuare un'immediata compressione manuale direttamente sulla ferita; se questa risulta insufficiente, solo in casi di emorragia di arti, comprimere con le dita o con il pugno chiuso l'arteria principale contro l'osso sottostante, in prossimità della radice dell'arto;
- quindi applicare uno spesso tampone di garza, nel frattempo preparato da altri, e fissarlo con fasciatura compressiva;
- ricordarsi di tenere, se possibile, sollevato in alto l'arto interessato;
- nel seguito vengono illustrati i punti di compressione delle arterie principali in funzione della localizzazione delle emorragie; per le arterie del collo la compressione non può essere mai troppo forte (!)
- prevenire o attenuare lo stato di shock con le misure descritte
nel
paragrafo relativo;
- trasportare urgentemente in ospedale l'infortunato mantenendolo in posizione orizzontale.
Emorragie interne
Si possono solo sospettare in base alle circostanze dell'incidente (caduta dall'alto, urto violento, schiacciamento, trauma addominale, colpo violento sotto il torace a sinistra con rottura della milza, ecc.) e in presenza di sintomi di collasso (la persona sta male, suda freddo, ha il polso accelerato)
COSA FARE
- trasportare con urgenza in ospedale l'infortunato, mantenendolo in posizione orizzontale, con gli arti inferiori sollevati e ben coperto.
COSA NON FARE
- non somministrare mai bevande;
- evitare qualsiasi manovra non indispensabile sul corpo del paziente;
- il laccio va usato soltanto in casi eccezionalmente gravi e non deve essere lasciato applicato per oltre 20 minuti consecutivi.
Malori e svenimenti
Lo svenimento è la perdita completa dei sensi, per cui lo svenuto non reagisce se interpellato. Esso può essere determinato da molteplici cause quali: forti emozioni, mancanza di ossigeno, trauma alla testa, intossicazione, ecc.
COSA FARE
- accertarsi che lo svenuto respiri, in caso contrario, intervenire come previsto nel paragrafo relativo alla rianimazione ABC;
- metterlo in posizione supina con testa reclinata indietro;
- allentare gli indumenti stretti (colletto, cravatta, cinghia, ecc.);
- sollevare gli arti inferiori per favorire la circolazione del sangue;
- aprire le finestre se in luogo chiuso e allontanare gli astanti che tendono ad affollare il luogo;
- rinfrescare fronte, collo, polsi;
COSA NON FARE
- mai sollevare lo svenuto in posizione eretta o seduta;
- mai somministrare bevande finché è privo di sensi;
- mai somministrare bevande alcoliche quando lo svenuto ha ripreso i sensi.
N.B. - Dopo uno svenimento è sempre opportuno far visitare dal
medico la persona interessata.
Shock (collasso)
Si verifica uno stato di shock quando nel corpo umano si ha l'improvvisa caduta della pressione del sangue. Lo stato di shock può ingenerarsi per vari motivi; quelli di natura infortunistica possono essere:
- emorragie;
- ustioni estese;
- lesione traumatiche gravi.
Uno stato di shock si può verificare anche per un infarto miocardico o un'aritmia grave o per l'anafilassi dovuta, ad esempio, ad una puntura di imenottero (ape, vespa calabrone, ecc.) in soggetto allergico.
Il colpito da shock presenta i seguenti sintomi:
- pallore estremo del viso;
- polso debole e molto frequente;
- respiro superficiale e affrettato;
- sudore freddo;
- indebolimento (progressivo) dello stato di coscienza.
COSA FARE
- rimuovere, per quanto possibile, le cause che hanno ingenerato lo shock.
Se la causa è la perdita di sangue:
- sdraiare il ferito a testa più bassa, collo disteso e membra inferiori un po' sollevate.
Se la causa non è emorragica:
- controllare ed eventualmente aiutare la respirazione
allentando
lacci, cinture, cravatte;
- coprire e tranquillizzare.
COSA NON FARE
- non somministrare mai bevande.
Ustioni
Le ustioni possono essere causate da calore o elettricità ustioni termiche oppure da prodotti chimici, e si presentano con:
- dolore;
- arrossamento della pelle (1° grado);
- formazione di vesciche (2° grado);
- danno ai tessuti in profondità (3° grado).
La gravità delle ustioni si determina in base alla loro estensione (% di pelle colpita) e profondità (gradi 1°, 2° o 3°), oltre che dalla loro localizzazione sul corpo.
Tutte le ustioni interessanti oltre il 5% dell'intera superficie corporea, nonché quelle localizzate agli occhi, in faccia o nelle pieghe del corpo, sono da considerare gravi, qualunque sia il loro grado, e quindi suscettibili di ricovero urgente in ambiente ospedaliero.
A titolo indicativo si riporta la "regola del 9" utile per stabilire le percentuali di superficie corporea corrispondenti alle varie parti del corpo:
- Testa e collo insieme valgono percentualmente 9%
- L'intero arto superiore vale 9%
- L'intero arto inferiore vale 18%
- L'intero tronco vale 36%
Ustioni termiche da calore e da elettricità
Per le ustioni lievi (1° e 2° grado con estensione inferiore al 5%)
COSA FARE
- versare abbondantemente acqua fredda sulla parte, fino alla attenuazione del dolore;
- applicare sull'ustione della garza sterile ed un disinfettante tipo Citrosil o Betadine;
- fasciare, o fissare con cerotto posto su cute sana, senza comprimere;
- ricorrere al controllo medico, a meno che non si tratti di ustioni minime o di piccole bolle;
- controllare esecuzione della vaccinazione antitetanica.
COSA NON FARE
- mai rompere o bucare le eventuali bolle.
Per le ustioni più gravi (1° e 2° grado molto estese e quelle di 3° grado):
COSA FARE
- non spogliare l'infortunato (liberarlo al massimo dei corpi caldi che ha addosso come fibbie, orologio, ecc.);
- non toccare la parte ustionata;
- non asportare le sostanze combuste venute direttamente a contatto con la pelle;
- individuare le eventuali ustioni causate dalla corrente di uscita, in caso d'infortunio elettrico;
- avvolgere l'infortunato in un telo pulito o ricoprire la zona ustionata con garza sterile;
- se l'infortunato è cosciente e senza vomito dare da bere, a piccoli sorsi, una soluzione di acqua ed integratore salino evitando di farlo però in caso di shock e/o perdita di sensi
- prevenire e combattere lo stato di shock;
- controllare respirazione e polso e, in caso di arresto della respirazione, intervenire come previsto nel paragrafo relativo;
- organizzare il trasporto al più vicino ospedale, scegliendo di preferenza centri specializzati e possibilmente avvisando che sta arrivando al pronto soccorso un ustionato grave.
Nel caso di incidente con incendio agli abiti dell'infortunato, occorre prima di tutto far distendere a terra l'infortunato, per evitare l'effetto torcia (cioè evitare che corra all'impazzata, dando ossigeno alle fiamme); quindi estinguere prontamente le fiamme con getti d'acqua, con coperte o con indumenti; in mancanza dei mezzi suddetti far rotolare l'infortunato per terra.
COSA NON FARE
- mai somministrare tranquillanti e antidolorifici;
- mai applicare polveri, pomate, oli, ecc.;
- mai somministrare bevande alcoliche.
Ustioni chimiche (da acidi, alcali)
COSA FARE
In caso di ustioni alla pelle:
- togliere gli indumenti impregnati alla sostanza chimica, se non attaccati alla pelle, tagliandoli se necessario;
- lavare a lungo con acqua corrente.
- In caso di lesione agli occhi: vedi la sezione "occhi"
- far intervenire il soccorso medico e/o organizzare il trasporto al
più vicino ospedale.
Lesioni traumatiche alle ossa ed articolazioni
Le lesioni alle ossa e alle articolazioni possono essere:
- Distorsione: stiramento dei legamenti dell'articolazione, eventualmente con lacerazione.
- Lussazione: spostamento rispetto alla sede naturale dell'articolazione, di un capo osseo.
- Frattura: rottura delle ossa con o senza spostamento (se l'osso sporge all'esterno si parla di "frattura aperta o esposta").
Queste lesioni non sono sempre facilmente distinguibili le une dalle altre: nel dubbio usare sempre la massima cautela.
Salvo in caso di fratture esposte, in cui vi è il pericolo di infezione, non vi è quasi mai urgenza di minuti. In molti casi può essere utile applicare del ghiaccio pronto uso sulla zona contusa o traumatizzata, al fine di alleviare il dolore e ridurre il gonfiore (edema).
PARTE INTERESSATA: CRANIO
I traumi del cranio presentano sempre caratteri di particolare rilevanza (possono esserci o no perdita di coscienza, ferite al cuoio capelluto, emorragia dal naso o dalle orecchie).
COSA FARE
- trasportare l'infortunato all'ospedale in posizione laterale di sicurezza;
- proteggerlo dal freddo.
PARTE INTERESSATA: TORACE
Urti violenti o forti compressioni della gabbia toracica possono provocare lesioni ossee associate o no a lesioni interne.
Dolori localizzati, accentuati dalla respirazione o da grosse difficoltà respiratorie, richiedono il trasporto all'ospedale nella posizione meno dolorosa possibile, spesso semiseduta, controllando respirazione, vomito e stato di coscienza.
PARTE INTERESSATA: ARTI
Se un posto di soccorso è vicino:
- sollecitare il trasporto con mezzo adeguato. Non spostare, nel frattempo, l'infortunato;
- coprire l'infortunato.
Se il posto di soccorso è lontano:
- immobilizzare l'infortunato con stecche, legni, ecc. (ricoprendoli con cotone, asciugamani, ecc.) comprendendo nell'immobilizzazione le articolazioni sotto e sovrastanti la frattura
Se la frattura è aperta (esposta):
- arrestare l'emorragia, ricoprire con garze e bende;
- immobilizzare come per le altre fratture.
PARTE INTERESSATA: COLONNA VERTEBRALE E BACINO
(lesioni da sospettare in base alla gravità dell'infortunio)
In questo caso spostamenti anche minino dell'infortunato possono essere pericolosi, a causa dei danni che si possono creare al midollo spinale.
Attendere l'arrivo di una ambulanza e di personale esperto. Se il luogo non è raggiungibile dai mezzi di soccorso e se vi sono quattro persone, lo spostamento può essere eseguito come segue:
- il primo soccorritore afferra il capo con una mano sotto il mento e l'altra sotto la nuca, tirando delicatamente la testa lungo l'asse del corpo;
- il secondo afferra le caviglie e le tira delicatamente in senso opposto;
- i due altri collocano le mani sotto le cosce, il bacino, la schiena e le scapole.
Tutti e quattro sollevano a comando l'infortunato cercando di
spostare in blocco testa, collo e tronco, mantenendolo in trazione, e lo
posano su una barella rigida, anche di fortuna.
Infortuni causati da elettricità
Il primo provvedimento in caso di contatto con parti in tensione è quello di interrompere l'alimentazione. Se la tensione non supera i 500 V e nel caso risulti impossibile togliere immediatamente corrente, si può provvedere ad allontanare l'infortunato dalla parte in tensione avendo il soccorritore cura di isolarsi, sia dal lato della parte in tensione, sia verso terra, impiegando guanti isolanti, aste, manici, pedane isolanti, ecc.; quindi:
COSA FARE
- far distendere subito l'infortunato;
- controllarne la respirazione e il battito cardiaco;
- sistemarlo sulla posizione di fianco se è svenuto e respira;
- coprire le ustioni con materiale asettico;
- praticare la rianimazione, secondo quanto previsto nel paragrafo relativo, in assenza di respirazione e/o in assenza di battito cardiaco Iniziare l'intervento con la massima urgenza già nel posto stesso in cui è avvenuto l'infortunio. Il trasporto presso il luogo di cura dovrà essere effettuato senza affaticare minimamente l'infortunato.
Rianimazione ABC (Airways = disostruzione vie aeree; Breathing = ventilazione attraverso il metodo bocca a bocca, ecc.; Circulation = circolazione del sangue attraverso il massaggio cardiaco)
La rianimazione va praticata con la massima urgenza tenendo presente che il suo scopo è quello di fornire sufficiente sangue ossigenato al cervello. Questo nell'adulto sano, se resta privo di ossigeno per oltre 3-4 minuti, va incontro a gravi e progressive alterazioni le quali, oltre a diminuire sensibilmente le probabilità di recupero dell'infortunato possono determinare, in caso di sopravvivenza, gravi menomazioni.
Per la corretta applicazione delle tecniche di rianimazione vedi il
successivo capitolo relativo all'esecuzione di B.L.S.
Infortuni oculari
L'infortunio oculare che a volte viene sottovalutato, può, invece, comportare anche gravi danni.
Quando nell'occhio penetra una scheggia, è pericoloso ed errato tentare di rimuoverla.
Infatti, essendo difficile raggiungerla, il tentativo di estrarla potrebbe comportare lesioni anche gravi, se interessanti la pupilla.
In questi casi è necessario chiudere la palpebra, coprire l'occhio interessato con garza o benda e provvedere al trasporto dell'infortunato a un posto di pronto soccorso (oculistico).
Per alleviare il bruciore o in caso di spruzzi di sostanze chimiche, lavare abbondantemente con acqua fresca e pulita.
Il cotone idrofilo non va mai applicato direttamente sull'occhio.
Contusioni oculari: sono più gravi quando il soggetto accusa dolore + fastidio alla luce + vista annebbiata: bendare l'occhio e avviare al pronto soccorso.
Ferite oculari: evitare di far aprire e chiudere ripetutamente le palpebre per vedere la ferita: tale manovra può favorire l'uscita dell'umor vitreo: bendare l'occhio e avviare al pronto soccorso.
Corpi estranei oculari (metallo, pietra, vetro, legno, ecc.): evitare sia di toglierli da soli che di lasciarli nell'occhio per più di un giorno: sciacquare con acqua abbondante, accertarsi che il corpo estraneo sia allontanato; se il caso, bendare l'occhio e avviare al pronto soccorso.
Sostanze chimiche inquinanti (polveri, gas, vapori): di solito provocano irritazione, lacrimazione e starnuti : sciacquare con acqua abbondante.
Schizzi di acidi (solforico, nitrico, cloridrico): sciacquare con acqua abbondante, bendare ed avviare al pronto soccorso.
Schizzi di alcali (ammoniaca, calce, soda): possono essere ancora
più gravi in quanto subdole e "progressive" in quanto tendono a
coagulare le proteine dell'occhio: sciacquare abbondantemente con acqua
(eventualmente con acqua zuccherata o con acqua e latte), bendare e avviare
al pronto soccorso.