Dalla Val Serenaia al Rifugio Conti


Giugno 2001

Dalla Val Serenaia attraverso l'Orto di Donna ci si innalza progressivamente fino alla foce di Cardeto. Da qui in breve al passo della Focolaccia, dove sorge il bivacco Aronte, recentemente restaurato dopo anni di abbandono. Dalla Focolaccia si segue tutta la cresta della Tambura in salita verso la vetta e poi in discesa fino al passo della Tambura. Da qui si comincia a scendere per la via Vandelli dal lato della Versilia fino a giungere al rifugio Conti in posizione splendida.

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Da Val Serenaia a Foce di Cardeto



Dal rifugio Val Serenaia ci si inoltra nella faggeta dell'Orto di Donna.

Ad un certo punto si trova questa radura purtroppo non risparmiata dal ravaneto delle cave sovrastanti.

La stessa radura sotto una diversa inquadratura senza il ravaneto...

Ad un bivio nel bosco abbiamo preso il sentiero di destra che sale verso le cave dell'Orto di Donna e al nuovo rifugio del parco della apuane. Il rifugio, posto al limite superiore della strada di cava, è pressoché terminato ma ancora non è stato aperto al pubblico.

Il caratteristico intaglio della foce di Cardeto tra il monte Cavallo e il pizzo Altare.

Da Foce di Cardeto a Vetta della Tambura



Dalla Foce di Cardeto si arriva in poco tempo al passo della Focolaccia devastato dalle cave.

La cava è ormai a ridosso della punta Carina.

Questa è invece l'immagine classica del passo della focolaccia, con il bivacco Aronte in primo piano e la punta Carina sullo sfondo.

L'interno del bivacco Aronte.

L'inizio della cresta nord della Tambura.

Da Vetta della Tambura a Rifugio Conti



In vista della vetta della Tambura.

La consultazione del libro di vetta.

Fine della tappa: il rifugio Conti ai Campaniletti. Il rifugio si trova a 5 minuti dalla finestra Vandelli.

Dalla terrazza del rifugio si possono osservare queste vie di lizza lungo i fianchi dell'alto di Sella.



Roberto Baglioni