Menu

Osservatorio Astrofisico di Arcetri

  • Italiano (IT)
  • English (UK)

Alle origini dell’astrofisica italiana: il carteggio Secchi-Tacchini 1861-1877

a cura di Ileana Chinnici (INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo) e Antonella Gasperini (INAF-Osservatorio Astrofisico di Arcetri)

Fondazione Giorgio Ronchi, Vol. 116, 2013, 547 pagine, 79 illustrazioni, ISBN : 978- 88- 88649-38-2.


 

CarteggioSecchiTacchiniIl libro -pubblicato nell'agosto 2013- contiene la corrispondenza tra i due grandi astronomi italiani, Angelo Secchi e Pietro Tacchini, pionieri della ricerca astrofisica in Italia e nel mondo che operarono nella seconda metà dell'800. Gran parte del carteggio, in particolare le lettere di Secchi a Tacchini, scomparve per lungo tempo dalle biblioteche e dagli archivi degli osservatori italiani, al punto da ritenerlo perduto per sempre. Fortunatamente, la corrispondenza è stata ritrovata nella biblioteca dell'Osservatorio Astrofisico di Arcetri, raccolta con una rilegatura che la faceva erroneamente ritenere un libro. L'altra parte della corrispondenza è stata sempre conservata presso l'Archivio Storico della Pontificia Università Gregoriana di Roma che ha gentilmente concesso l'autorizzazione alla pubblicazione dell'intera opera. Padre Angelo Secchi, gesuita, operò per gran parte della sua vita all'Osservatorio Vaticano del Collegio Romano di Roma, mentre Pietro Tacchini svolse la sua attività all'Osservatorio Astronomico di Palermo fino a quando venne chiamato a sostituire Padre Secchi alla direzione dell'Osservatorio del Collegio Romano.

La ricomposizione completa dello scambio tra i due scienziati nel periodo 1861-1877 permette di apprezzare l'importanza della loro collaborazione che contribuì in maniera decisiva al passaggio dall'astronomia tradizionale, la cosiddetta "astronomia di posizione",  alla nuova scienza "astrofisica", grazie alllo sviluppo della spettroscopia astronomica. L'intensa collaborazione tra i due astronomi portò anche alla fondazione della Società Italiana degli Spettroscopisti (1871), la prima società scientifica dedicata alla nuova scienza, il cui Bollettino "Memorie" rappresenta la prima rivista di astrofisica nel mondo. La nuova pubblicazione fu accolta con grande ammirazione, in particolare dagli astronomi americani che decisero di dare vita nel 1895 alla rivista The Astrophysical Journal, fondata da G.E. Hale e ancora oggi la più autorevole rivista di astrofisica a livello mondiale.