Religione ed evoluzione

E' possibile per un credente credere all'evoluzione?

La domanda, per la maggior parte dei biologi credenti, semplicemente non si pone. Naturalmente, se uno interpreta in senso letterale il racconto della Genesi, non puo' credere a spiegazioni naturalistiche per l'origine delle specie. Ma non puo' neppure credere a quasi tutto quello che ci dice la scienza, che ci parla di una Terra vecchia di miliardi di anni, di stelle vecchie 13 miliardi di anni, di processi geologici. (difatto alcuni antievoluzionisti, di  solito di matrice protestante, sostengono questo). Non puo' credere ai fenomeni che ci permettono di ottenere queste datazioni, la radioattivita' (e quindi la fisica quantistica), la chimica, la fisica. La teoria di Darwin e' solo la punta di un iceberg, in realta' tutte le nostre conoscenze sono incompatibili con una Bibbia presa alla lettera.

Ma se si accetta l'idea di una Bibbia che voglia parlarci di Dio e non dell'origine materiale del nostro mondo, non ci sono difficolta' a concliare un linguaggio mitico con praticamente qualsiasi teoria che la scienza ci proponga. Riguardo il concetto stesso di creazione, sono possibili (e proposte) concezioni teologiche in cui l'atto di Dio di creare si rivolge a tutta l'eternita': Dio crea l'Universo non al suo inizio, ma insieme a tutto il suo sviluppo temporale.

Il significato del racconto biblico e', in comune con altri miti orientali, quello di mostrarci il senso profondo della realta', quello che potremmo chiamare con linguaggio odierno il suo destino. Nella cultura del tempo, la ricerca del senso nelle origini e' molto comune, e piu' una cosa e' vicina a questa origine, piu' e' vicina al suo ideale (vedi i numerosi miti di un'eta' dell'oro). Il redattore della Genesi utilizza questa cultura per mostrarci quale, secondo la rivelazione, e' l'ideale del Creato, qualcosa di intrinsecamente "cosa buona", in armonia con se stessi e con il cosmo.

La stragrande maggioranza dei teologi e biblisti cattolici oggi non vede quindi problemi ad ammettere l'evoluzionismo. Anzi, si ritiene che i dati della scienza non possano che farci comprendere meglio il disegno di Dio, e quindi essere utili alla fede. Ma non e' sempre stato cosi'.

In queste pagine cerchero' di fare un breve excursus storico sui rapporti tormentati tra evoluzionismo (non solo il darwinismo) e teologia cattolica. Quindi esaminero' quali sono le posizioni attuali, incluse quelle dei gruppi fondamentalisti cattolici. Per chi desidera approfondire l'argomento, ho raccolto un po' di bibliografia.