La Terra e' davvero vecchia miliardi di anni?

Secondo alcuni creazionisti (ad es. alcuni gruppi evangelici), la Terra non puo' avere l'eta' attribuitagli dagli scienziati (4 miliardi e mezzo di anni), ma deve essere molto piu' giovane. Altri, come i Testimoni di Geova, ammettono che la Terra possa essere molto antica, ma la vita sulla Terra avrebbe comunque meno di 50.000 anni. Queste idee mostrano come il creazionismo non riguarda solamente la teoria dell'evoluzione, ma tutto il corpo delle conoscenze scientifiche attuali. La lettera della Bibbia, come viene letta dai fondamentalisti, e' in contrasto con le nostre conoscenze di geologia, astronomia, fisica, e non solo con quelle di biologia. Naturalmente e' possibile contestare solo l'evoluzione, e continuare a ritenere valide le datazioni fornite dalla scienza. In questa pagina comunque intendo affrontare solamente il tema della Terra giovane.

Un buon esempio, in italiano, delle obiezioni mosse dai creazionisti alle stime dell'eta' della Terra si trovano un un sito curato da Renato Gallo. Il sito e' basato su un articolo della rivista "Creation ex nihilo", Vol 13, n° 3, agosto 1991, di D. Russel Humphreyse, che e' riportato nel sito Answer in Genesis. Questo articolo contiene un sacco di affermazioni che sono spesso semplicemente false, o contengono gravi errori logici. Questo tipo di affermazioni si ritrovano, senza troppe differenze, in siti simili, e l'articolo e' citato diffusamente. Non vengono naturalmente prese in considerazione tutte le prove che abbiamo a favore di un'eta' della Terra (o dell'Universo) misurabile in miliardi di anni, e un'eta' dei reperti fossili misurabile in decine o centinaia di milioni di anni. In molti casi le argomentazioni ricadono in pochi casi generali, a cui si puo' controbattere rapidamente:

Una pagina in cui vengono discusse affermaizoni simili a queste, presentate da un creazionista e obiettate da un geologo, si puo' trovare nel sito Talkorigins
In questa pagina cerchero' di esamiare i dettaglio le "prove" fornite da Gallo, rispecchiando l'ordine della sua esposizione. Ho indicato in grassetto le affermazioni di Gallo, in verde le sue argomentazioni, e in caratteri normali le mie contro-obiezioni. Per ogni sezione, il titolo e' un link che rimanda alla sua pagina.

Su alcune affermazioni non ho potuto informarmi in dettaglio,  anche perche' raramente vengono indicate delle fonti su cui documentarsi. Non so quindi se si tratta di affermazioni false o se esista una spiegazione nota. Si tratta comunque di affermazioni molto simili ad altre  per cui ho fornito una controargomentazione.

Prove astronomiche

Le galassie si avvolgono su loro stesse troppo in fretta

La forma a spirale delle galassie viene distrutta dai moti delle stelle dopo pochi milioni di anni

La dinamica delle galassie e' studiata in grande dettaglio. E' di fatto difficile evitare che una galassia con un disco in rotazione formi due o piu' braccia a spirale per effetto combinato della gravita' e del moto di rotazione. Gli attuali modelli cinematici per le galassie a spirale indicano per queste eta' dell'ordine di una decina di milardi di anni. Inoltre abbiamo modelli molto accurati di come evolvono le stelle, e sappiamo che la durata della vita di una stella dipende dalla sua massa. Anche in questo caso vediamo che le stelle piu' vecchie della nostra Galassia hanno piu' di 10 miliardi di anni.

Le comete si disintegrano troppo velocemente

Una cometa non sopravvive nel sistema solare piu' a lungo di 100.000 anni, dopo di che evapora completamente.

Dalle regioni esterne del Sistema Solare affluiscono continuamente nuove comete. Le comete piu' brillanti sono quelle arrivate di recente, e possiamo vedere come una quota di queste finisca alla fine catturata in orbite piu' vicine al Sole per effetto delle perturbazioni gravitazionali dei grandi pianeti. Se le comete fossero state create tutte diciamo 10.000 anni fa, sarebbero tutte vecche, quasi  invisibili. Non vedremmo mai una bella cometa visibile ad occhio nudo.

Prove geologiche: il pianeta

I continenti si erodono troppo velocemente

Ogni anno l'acqua e i venti erodono circa 25 miliardi di tonnellate di terriccio e rocce dai continenti e li depositano negli oceani. A questa  velocita' occorrerebbero solo 15 milioni di anni per erodere tutte le terre al di sopra del livello del mare.

I movimenti tettonici (deriva dei continenti) continua ad innalzare le  montagne. Possiamo misurare questo effetto con le misure GPS di precisione. La velocita' della deriva dei continenti e' oggi misurata con precisione di decimi di millimetro l'anno con misure di  interferometria radio, ed e' del tutto adeguata a provocare l'effetto di innalzamento.

Il magnetismo terrestre sta decadendo troppo in fretta

L'energia immagazzinata nel campo magnetico della terra si e'abbassata costantemente di un fattore 2.7 negli ultimi mille anni.

Questo argomento e' basato su di un libro: Origin and Destiny of the Earth's Magnetic Field, diThomas G. Barnes, I.C.R. Technical Monograph No. 4, pubblicato dall'Institute for Creation Science. Barnes era professore emerito di fisica all'University of Texas at El Paso. L'argomento e' trattato estensivamente (in inglese) nel sito www.talkorigins.com.

l campo magnetico terrestre viene generato da movimenti convettivi nel nucleo liquido della Terra, con un meccanismo complicato ma abbastanza ben compreso (effetto dinamo), simile a quello che genera il magnetismo sul Sole (o in tutti gli altri pianeti). Barnes assume che il campo magnetico globale terrestre sia solamente un campo di dipolo (simile a quello di un singolo magnete al centro della Terra), e analizza misure prese con errori non specificati per gli ultimi 100 anni per dedurre che questo campo sta decadendo esponenzialmente da 10.000 anni. Entrambe le assunzioni (campo solo di dipolo, decadimento esponenziale per un tempo molto piu' lungo dei dati disponibili) sono non giustificati. Inoltre Barnes nega la teoria del meccanismo di dinamo, utilizzando un teorema di magnetoidrodinamica che non e' applicabile al caso della Terra. Se queste considerazioni potevano avere una qualche limitata validita' all'epoca della pubblicazione del libro, 25 anni fa, oggi l'effetto dinamo e' ben assodato, e il decadimento esponenziale ipotizzato e' in aperta contraddizione con i valori di magnetismo "congelati" nelle rocce vulcaniche magnetiche.

Non c'e' abbastanza elio nell'atmosfera.

Gli elementi radioattivi generano elio. La quantita' presente nell'atmosfera corrisponde a 2 milioni di anni di decadimenti.

L'elio e' molto leggero, e sfugge rapidamente dall'atmosfera, disperdendosi nello spazio.

Prove geologiche: le rocce

Molti strati rocciosi hanno pieghe troppo strette

In molte aree montane e' possibile vedere strati rocciosi spessi centinaia di metri piegati e ripiegati in forme a zig-zag. Un
piegamento avvenuto senza rotture e con raggi di curvatura cosi' piccoli dimostra che l'intera formazione doveva essere ancora molle e non solidificata quando si piego', quindi ancora "giovane" al massimo poche migliaia di anni.

Nonsenso. A pressioni adeguate e' possibile piegare anche strati rocciosi, purche' il processo avvenga lentamente. In pratica, a queste pressioni la roccia si comporta in modo plastico. Con lo stesso meccanismo, nelle presse, vengono deformati in modo plastico metallo, legno, plastica per produrre molti oggetti di uso comune.

I fossili

I fossili fuori strato

Alcuni alberi fossili attraversano decine di strati geologici (Joggins, New Scotland). I fossili devono essere seppelliti rapidamente per poter sopravvivere alla putrefazione, ma gli strati che attraversano sono stati depositati, secondo la teoria evoluzionistica, in milioni di anni.

Un tronco d'albero in un terreno soffice si estende parecchio sotto la superfice del terreno. Dopo che la parte esterna del tronco e' caduta, il ceppo attraversa necessariamente, con le radici, diversi strati geologici. Questa spiegazione era stata fornita gia' nel 1868 da Dawson (riguardo proprio i tronchi polistrato a Joggins). E' interessante citare il commento finale di Dawson al suo articolo:
"Patient observation and thought may enable us in time better to comprehend these mysteries; and I think we may be much aided in this by cultivating an acquaintance with the Maker and Ruler of the machine as well as with His work." Dawson e' un credente, e ritiene il suo lavoro di paziente spiegazione in termini naturalistici una conseguenza della sua fede.

Fossili fuori sequenza

Sono stati trovati pollini di pino in rocce vecchie, secondo la teoria evoluzionista, 1500 milioni di anni. Ma le conifere si sarebbero evolute 350 milioni di anni fa.

La radioattività dei fossili accorcia le ere geologiche

(la spiegazione di Gallo e' confusa) L'argomento nasce da una tesi di Robert V. Gentry. In molte rocce sono presenti aloni decolorati, dovuti, secondo Gentry, al decadimento di Polonio 218. Siccome il Po218 decade molto rapidamente (minuti), la presenza nelle rocce implica una loro creazione praticamente istantanea.

L'argomento e' discusso in dettaglio in un articolo di John Brawley. Non esistono evidenze che leghino gli aloni al Po218. Possono essere benissimo causati dal decadimento di altri radioisotopi, o addirittura da fenomeni indipendenti dalla radioattivita.
 

I sedimenti

Pochi sedimenti sui fondali marini

Secondo la tettonica a zolle, il fondo degli oceani ha 200 milioni di anni. Secondo l'attuale velocita' di sedimentaizone, dovrebbero esserci chilometri di sedimenti sui fondali, contro i 250 metri che si hanno in media

L'oceano accumula sodio troppo velocemente

Considerando il sodio che viene immesso nel mare dai fiumi, e la salinita' attuale, i mari dovrebbero avere solo 62 milioni di anni.

I dati citati sulla rimozione del sale dal'oceano sono fattualmente sbagliati. Vedi ad es. Goldsmith (Geochemistry, Clarendon Press, Oxford 1954).

Altro

Non ci sono abbastanza scheletri dell'eta' della pietra

Considerando quante persone sono vissute in 100.000 anni, come mai si trovano cosi' pochi scheletri di uomini dell'eta' della pietra?

Pochissimi scheletri sopravvivono alla decomposizione.

L'agricoltura (o la scrittura) e' troppo recente

E' mai possibile che nei 100.000 anni di vita della specie Homo Sapiens nessuno abbia scoperto l'agricoltura? O la scrittura?

Conosciamo popolazioni che non hanno scoperto ne' l'una ne' l'altra ancora oggi. Eppure un aborigeno australiano e' intelligente quanto noi. I giapponesi, che a quanto pare sono tecnologicamente abilissimi, hanno importato la scrittura dai cinesi solo 1500 anni fa.

L'uomo di Cro Magnon viveva in piccoli gruppi, di poche unita'. E' probabile che in queste circostanze la scoperta dell'agricoltura sia sociologicamente impossibile.

Commenti generali:

La maggior parte degli argomenti fanno sorridere qualunque persona un minimo esperta degli argomenti trattati. Pero' per rispondere a tutto occorre consultare un sacco di persone con competenze diverse.

In ogni caso mettere in discussione la datazione della Terra, o degli strati geologici, dei reperti archeologici o paleontologici pone problemi spaventosi, molto maggiori di quelli enunciati n questo sito. Queste datazioni sono basate su molti metodi differenti ed indipendenti. TUTTI questi metodi forniscono una serie di risultati coerenti, con una datazione complessiva degli eventi che si misura in decine o centinaia di migliaia di anni per la storia della nostra specie, di milioni di anni per quella dei nostri antenati, di centinaia di milioni di anni per i resti fossili, e di miliardi di anni per la Terra e gli altri corpi celesti.

Per fare pochi esempi, ci sono dei fenomeni che avvengono a velocita' costante, come la racemizzazione degli amminoacidi (usato per datare le ossa), o i decadimenti radioattivi. Questi fenomeni, di natura molto differente, ci danno eta' consistenti, che si misurano in milioni di anni per le ossa, e centinaia di milioni o miliardi per le rocce. Le mutazioni mitocondriali ci permettono di stabilire quanto tempo fa due specie avessero progenitori comuni, e non solo se ne avessero.

Alcuni autori creazionisti ipotizzano che la velocita' dei decadimenti radioattivi sia variata nel tempo. Ma, a parte i problemi di tipo teorico per immaginare che  la radioattivita' abbia una  velocita' non costante, se 6000-10.000 anni fa la radiattivita' fosse stata migliaia o milioni di volte piu' rapida di adesso, il calore prodotto avrebbe vaporizzato la Terra (l'interno della Terra e' incandescente per la radioattivita' attuale).

Naturalmente in un mondo complesso ci sono sempre delle cose che non capiamo del tutto, dei misteri che forse rimarranno tali per sempre. Possono quindi esistere particolari casi in cui "qualcosa non torna". Ma se adottiamo il punto di vista creazionistico, di particolari che non tornano ce ne sono talmente tanti che l'unica scappatoia possibile e' immaginare l'Universo creato di botto 6000 anni fa, inclusi i fossili, le rocce apparentemente vecchie, e inclusa la luce proveniente da galassie lontane miliardi di anni luce.