From toscanox@libero.it Mon Mar 12 16:12:45 2001 Date: Mon, 12 Mar 2001 16:09:53 +0100 From: Silvio To: Alessandro Marconi [ Part 1, Text/PLAIN (charset: ISO-8859-1 "Latin 1 (Western Europe)") ] [ 37 lines. ] [ Unable to print this part. ] [ The following text is in the "iso-8859-1" character set. ] [ Your display is set for the "" character set. ] [ Some characters may be displayed incorrectly. ] Utilizzando lo strumento infrarosso ISAAC ed il telescopio VLT (Very Large Telescope) dell' European Southern Observatory, un team internazionale di astronomi, di cui fanno parte, tra gli altri, il Dr. Alessandro Marconi dell' Osservatorio Astrofisico di Arcetri, il Dr. Alessandro Capetti dell' Osservatorio Astronomico di Torino ed il Dr. Duccio Macchetto dello Space Telescope Science Institute, e' riuscito a scoprire un buco nero di 200 milioni di masse solari al centro della famosa radio galassia Centaurus A. Si sospettava da tempo che Centaurus A, uno dei nuclei galattici attivi a noi piu' vicini ("solo" 11 milioni di anni luce), nascondesse un buco nero supermassivo nel suo centro ma la spessa cortina di polvere, che avvolge la galassia come una cintura, ne ha sempre impedito l'osservazione. Per la prima volta, nella ricerca dei buchi neri, gli astronomi hanno studiato l'emissione in luce infrarossa riuscendo a penetrare la cortina di polvere. Studiando la rotazione di un disco gassoso attorno al centro della galassia, hanno stabilito l'esistenza di un oggetto compatto con massa pari a circa 200 milioni di volte quella del nostro sole. Se questa massa fosse costituita da stelle, il nucleo di Centaurus A sarebbe ben piu' luminoso di quanto osservato: la spiegazione piu' plausibile e' che questa concentrazione di massa oscura sia costituita da un buco nero. Maggiori dettagli si possono trovare al sito internet dell'ESO (http://www.eso.org/outreach/press-rel/pr-04-01.html).