Nel Giugno del 1714, il Parlamento inglese decise di dare una risposta alla pressante richiesta, che veniva dai mercanti e dai marinai, di fare qualche cosa per risolvere il problema delle longitudini. Fu chiesto l'aiuto dei grandi scienziati di quel tempo: Halley e Newton.
Halley si
trovava a Sant'Elena per costruire una carta del cielo australe. Newton invece
preparò una relazione per il parlamento in cui, dopo aver riassunto
i metodi utilizzati allora per determinare la longitudine, descrisse in
dettaglio l'uso dell'orologio, soffermandosi sulle caratteristiche
dell'orologio che sarebbe stato necessario avere, a bordo delle navi,
per conservare il tempo del porto di partenza o di un luogo sito sul meridiano
di riferimento.
Scrive Newton:
Un metodo si avvale dell'orologio per mantenere il tempo esattamente. Ma a causa del moto della nave, della variazione di temperatura e di umidità, della differente forza di gravità alle differenti latitudini, quest'orologio non si è ancora potuto costruire.
Forse Newton, con queste parole, voleva in qualche modo spaventare il
Parlamento perché fosse più favorevole ad accettare metodi
astronomici, come quello dei satelliti di Giove
o delle distanze lunari, metodi che a lui dovevano
sembrare più praticabili e su cui già si stava lavorando.
Il Parlamento decise di istituire un comitato per le longitudini di cui
avrebbero fatto parte astronomi, esperti di navigazione e un rappresentante del
Parlamento stesso. Questo comitato è il primo esempio di "ente di
ricerca pubblico". Ora di questi enti ne abbiamo tanti esempi: in Italia
il Consiglio Nazionale delle Ricerche, l'Istituto Nazionale di Fisica
Nucleare, l'Istituto Superiore di Sanità ecc. Ce ne sono anche negli
altri paesi, per esempio la National Aereonautics and Space Administration
(NASA), costituita per fare ricerca spaziale. Per stimolare l'ingegno inglese
e anche straniero, il Comitato per la Longitudine (Board of Longitudes)
avrebbe avuto a disposizione un abbondante dotazione finanziaria, sia per
premiare ricerche utili per risolvere il problema, sia per premiare chi
lo avesse effettivamente e definitivamente risolto. Erano previsti tre premi:
il primo di 20.000 sterline , equivalenti a 12 milioni
di dollari 1998, sarebbe andato a chi avesse risolto il problema della
longitudine, con una precisione di mezzo grado di cerchio massimo, il secondo
premio di 15.000 sterline sarebbe andato a chi avesse risolto il problema,
con la precisione di due terzi di grado di cerchio massimo, e infine
un ultimo premio di 10.000 sterline sarebbe toccato a chi avesse proposto
un metodo di misura, preciso entro un grado. Siccome un grado di cerchio
massimo misura 60 miglia marine, si vede che, dal punto di vista della
navigazione, le richieste non erano particolarmente stringenti, specialmente
quando le navi si trovavano vicino alle coste, ma i criteri adottati sarebbero
stati sufficienti per salvare le navi dal disastro delle
Scilly.
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