Un orologio in crociera
Quando l'orologio H4 fu pronto, non era pronto
il Board of Longitudes per provarlo. Ormai
abituati ai grandi ritardi di Harrison, questa volta gli autorevoli membri
del comitato furono presi alla sprovvista. I maligni potrebbero insinuare
che la cosa fu deliberatamente voluta, dal momento che, nel comitato, era
presente almeno una persona, che voleva vincere il premio utilizzando il metodo
alternativo delle distanze lunari.
Gli Harrison furono mandati a Portsmouth
ad attendere la nave che li avrebbe portati nelle Nuove Indie, insieme con
l'orologio. William, che si preparava a salpare al posto del padre John ormai
troppo vecchio, scrive in diverse lettere della lunga ed inutile attesa nel
porto e dice, in una di queste, che, per svago, aveva piantato dei fagiolini
in un orto improvvisato, sperando di non avere neanche il tempo di vederli
nascere. Non solo i fagiolini nacquero, ma ebbe anche il tempo di mangiarli e
tutto questo mentre sua moglie stava aspettando un bambino. Comunque il momento
della partenza arrivò. Venne allestita la nave Deptford e l'orologio fu
regolato con il tempo di Portsmuth, dal direttore della locale accademia navale.
Dopo 10 giorni di navigazione la nave si trovava alla latitudine di Madeira,
ma a bordo non sapevano se l'isola era a Est o ad Ovest. Il capitano
stabilì, in base al punto stimato, che si trovavano molto a Est
dell'isola e che ci sarebbero voluti ancora giorni di navigazione per
raggiungerla. William Harrison invece, utilizzando l'orologio e le osservazioni
astronomiche, riteneva che erano molto più vicini e che il giorno dopo
avrebbero avvistato le coste e così fu. L'equipaggio fu molto contento
perché, durante il viaggio, si era dovuto buttare a mare una gran
quantità di rifornimenti che erano andati a male compresa tutta la birra
disponibile che si era inacidita.
Il 19 Gennaio 1762 la nave raggiunge Port Royal in Jamaica.
All'arrivo furono subito informati che nessuna nave sarebbe tornata prima di
Giugno, e quindi Harrison e John Robinson, che era stato mandato dal Board of
Longitudes per fare le misure astronomiche necessarie, cominciarono a compiere,
con calma ,le misure per stabilire con sufficientemente precisione il tempo
di Port Royal e per confrontarlo con quello segnato dall'orologio. Si trattava
sostanzialmente di determinare la longitidine del porto, utilizzando le
configurazioni dei satelliti di Giove.
Improvvisamente vengono avvertiti che, all'ultimo momento, era stato deciso di
mandare una nave a Londra e che quindi era possibile partire
Il viaggio di ritorno su una piccola nave, la Merlin, fu un incubo per
William Harrison, il mare spesso fu molto mosso, le ondate entravano fino
nella sua cabina e grandi furono i suoi sforzi per mantenere asciutto
l'orologio. Racconterà poi di aver dormito nelle coperte bagnate,
per asciugarle con il calore del suo corpo e poterle quindi utilizzare per
proteggerlo. Come Dio volle anche questo tormento ebbe fine e la nave
toccò terra. Le misure astronomiche indicarono che l'orologio aveva
perso 1 minuto e 54.5 secondi in 147 giorni, dall'Inghilterra alla Giamaica e
ritorno.
Pertanto l'errore in longitudine derivante dall'errore dell'orologio sarebbe
stato di circa mezzo grado, ma il percorso fatto era stato doppio di quello
stabilito dal bando del concorso del Board of
Longitudes,
per cui gli Harrison reclamarono il premio nell'ipotesi, non verificata,
che l'orologio fosse andato indietro, regolarmente. Su questo cavillo, non
ininfluente, si svolgerà una lunga battaglia tra gli Harrison, padre
e figlio e l'Astronomo reale, che aveva tutto l'interesse che l'orologio non
vincesse.
Si arrivò a proporre addirittura un nuovo viaggio con grande disappunto
di William Harrison. Dapprima gli Harrison, padre e figlio fecero resistenza,
ma diverse considerazioni fecero cambiare loro idea. Tra queste non doveva
essere stato ininfluente il fatto che il metodo
delle distanze lunari, per determinare la longitudine in mare, era stato
molto perfezionato e quindi poteva essere un rivale pericoloso per l'orologio.
Ci vollero due anni per prendere la decisione, e fu cambiata la destinazione,
non più la Jamaica, ma bensì le Barbados.
Finalmente l'orologio partì, a bordo della nave Tartar il 28 di Marzo del 1764, in compagnia di William Harrison. Il viaggio fu una copia conforme del primo, la sosta a Madeira e l'arrivo alle Barbados il 13 di Maggio. Secondo l'orologio, la differenza in longitudine tra Portsmouth e Bridgetown, nelle Barbados, era pari a 3 ore, 54 minuti e 18.15 secondi. Gli astronomi, con il metodo dei satelliti di Giove determinarono una differenza di longitudine di 3 ore, 54 minuti e 57.27 secondi. Una differenza di meno di 39.1 secondi che, tradotta in gradi, equivaleva a 0.16 gradi, cioè un po' meno di dieci miglia nautiche e quindi ben al di sotto del limite posto dal Board of Longitudes., per vincere il premio
Per tornare alla pagina di provenienza usare il bottone back del browser