Il sistema di riferimento equatoriale relativo

In questo sistema si adotta come piano fondamentale il piano equatoriale, definito come il piano perpendicolare alla direzione dell'asse di rotazione terrestre. Il piano meridiano, come nel sistema alto-azimutale è il piano origine; le coordinate sono la declinazione, che spesso si individua con la lettera greca delta, e l' angolo orario, indicato con HA o con t. La declinazione è la distanza angolare tra la direzione dell'astro e il piano equatoriale, mentre l'angolo orario è l'angolo formato tra il piano verticale passante per i punti Nord e Sud dell'orizzonte (piano meridiano) e il piano contenente l'asse polare (NCP, SCP) e passante per l'astro. Nella consuetudine astronomica quest'angolo viene espresso in ore, minuti e secondi di tempo, intendendo che l'angolo di un'ora è l'angolo di cui è ruotata la Terra in un'ora, pari a 15°. Analogamente un minuto di tempo è equivalente a 15' e 1 secondo di tempo equivale a 15".

La figura mostra anche i rapporti geometrici tra le coordinate alto-azimutali e quelle equatoriali relative. Lo zenit (Z), il polo nord celeste (NCP) e la stella individuano un triangolo sferico i cui lati sono:

Gli angoli sono: La risoluzione di questo triangolo corrisponde alla trasformazione delle coordinate alto-azimutali in equatoriali e viceversa, operazione che sta alla base della navigazione astronomica. Per questo motivo questo triangolo prende anche il nome di "triangolo nautico".

In questo sistema una coordinata, la declinazione, non cambia al passare del tempo, mentre l'altra aumenta in modo proporzionale ad esso. Ciò non vale per tutti quei corpi che sono dotati di moto proprio rispetto alle stelle, come la Luna, il Sole, i pianeti, le comete ecc.

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