Incontriamoci
Incontriamoci: è semplice a dirsi, ma può risultare difficile
a farsi. Se uno ci dice incontriamoci e basta è molto probabile
che non ci si trovi mai. Perché? Ma è chiaro, non abbiamo
detto dove e quando.
Ma "dove" ha senso solo se conosciamo il luogo dove ci dobbiamo
incontrare e se è ben caratterizzato e circoscritto; provate a prendere
un appuntamento in una città, anche piccola, che non conoscete,
avrete difficoltà a trovarvi.
E anche per il "quando" è lo stesso problema, se non sappiamo
riconoscere il momento per il quale è fissato l'appuntamento è
probabile che si aspetti a lungo e, forse, inutilmente.
In alcuni casi particolari ce la possiamo fare: possiamo incontrarci,
per esempio, davanti alla chiesa principale di una città e al tramonto.
In questo caso si dovrà domandare a qualcuno dove si trova la chiesa
principale e dovremo guardare il Sole, aspettando che tramonti.
Se ci incontriamo in una zona disabitata bisognerà descrivere bene
il luogo dell'appuntamento e che questo sia ben riconoscibile; nessuna
descrizione risulterà di qualche utilità se ci troviamo in
mezzo al mare, nella foresta equatoriale od in un deserto sabbioso o roccioso.
E se volessimo incontrarci in un momento della giornata diverso dal tramonto,
come riconoscerlo? Potremmo convenire di incontrarci nella prima parte
del giorno, durante la mattina, quando ancora il Sole sta salendo nel suo
cammino diurno, oppure nel pomeriggio, quando il Sole ha iniziato a scendere.
In ogni caso non sapremo mai determinare con precisione il momento e la
cosa migliore sarebbe di presentarsi con un certo anticipo, ma quanto tempo
sprecato!
Incontrarsi non è facile a meno di non avere una carta dei luoghi (carta topografica) e un orologio. Ambedue sono delle invenzioni abbastanza recenti e se venite con noi andremo a scoprire come gli uomini hanno imparato a conoscere la loro posizione, in terra e in mare, guardando le stelle e rendendosi conto che per definire il quando, ma anche il dove, era indispensabile l'orologio.