HERSCHEL/SCORE lanciato con successo, 14 settembre,
2009
Il
telescopio solare italiano SCORE (Sounding-rocket Coronagraphic
Experiment), parte del programma HERSCHEL, è stato lanciato con
successo il 14 settembre, dal White Sands Missile Range (WSMR), New
Mexico (USA), alle ore 11:40 locali (17:40 italiane), a bordo di un
razzo sonda NASA. SCORE è stato progettato per osservare
l’atmosfera esterna del Sole: la corona, e per ottenere immagini
dell'emissione coronale alle lunghezze d'onda del visibile,
ultravioletto (UV) e - per la prima volta - estremo UV.
Il lancio
e la traiettoria di SCORE sono stati nominali, e i dati scientifici
sono stati trasmessi correttamente dalla telemetria. Il paracadute si è
dispiegato regolarmente e il payload è stato recuperato integro e in
buone condizioni.
La missione suborbitale HERSCHEL studia l'abbondanza
dell'elio
coronale e l'accelerazione del vento solare utilizzando le prime
osservazioni simultanee di elettroni, protoni e elio coronali.Il carico
scientifico di HERSCHEL e' composto da:
HEIT (Herschel Extreme Ultraviolet Imaging Telescope -
Naval
Research Lab.(NRL), Washington DC), un telescopio imaging copia di
SOHO/EIT che fornisce immagini a banda stretta nell'EUV del disco
solare;
HECOR (HElium Coronagraph - Institute d'Astrophysique
Spatial,
Paris, NRL), un coronografo per l'osservazione dell'elio in corona;
SCORE
(Solar Coronagraphic Experiment) un coronografo che produce immagini
della corona da 1.5 a 3.5 raggi solari nel visibile polarizzato
linearmente, e nelle righe HI 121.6nm e HeII 30.4nm.
SCORE e' un coronografo occultato esternamente con un
innovativo
disegno per la rimozione della stray light e un telescopio con la
capacita' di produrre quasi simultaneamente immagini nelle tre bande
spettrali.
SCORE costituisce un banco di prova per il coronografo METIS parte del
carico scientifico di SOLAR ORBITER.
Una
prima analisi dei dati conferma il completo successo scientifico
dell’esperimento. Come atteso, si è ottenuta la prima immagine
dell’emissione dell’elio presente nella corona solare, cioè
dell’elemento del Sole di gran lunga più abbondante dopo
l’idrogeno. Questo risultato costituisce la prima misura
dell'abbondanza dell’elio in corona; un dato di grande importanza
per la comprensione della formazione del vento solare.
La struttura della corona, se osservata da SCORE nell’emissione
dell’elio oppure in quella dell’idrogeno, differisce sensibilmente, il
che è indice di forti variazioni di composizione nell’atmosfera
solare.
A
sinistra immagine della cromosfera (HEIT), della corona interna (HECOR)
in He 304 A e della corona esterna (SCORE) in HI 1216 A. A destra
immagine della cromosfera (HEIT), della corona interna (HECOR) e della
corona esterna (SCORE) in He 304 A
Dal
punto di vista tecnologico l’esperimento ha dimostrato che un unico
telescopio può osservare l’emissione della corona esterna
dal visibile all’ estremo UV, grazie all’uso di ottiche rivestite
di multistrati.
Il successo di questa nuova tecnologia
coronografica è importante in quanto è la stessa che verrà usata per
METIS (Multi Element Telescope for Imaging and Spectroscopy), strumento
selezionato dall’Agenzia Spaziale Europea per il carico
scientifico del Solar Orbiter, la sonda spaziale che per prima
penetrerà all’interno dell’orbita di Mercurio, e si allontanerà
di più di 30 gradi dal piano equatoriale solare, per poter osservare
i poli solari tuttora inesplorati.
La corona solare è divenuta oggetto di particolare interesse da
parte delle agenzie spaziali di tutto il mondo, in quanto è
l’anello di congiunzione tra Sole e eliosfera. Nell’eliosfera
le magnetosfere planetarie, immerse nel vento solare, vengono
continuamente perturbate dall’attività magnetica ed eruttiva del Sole.
La corona è quindi la chiave per capire i fenomeni che
controllano lo Space Weather.
SCORE è stato sviluppato dall'INAF-Osservatorio Astronomico di Torino
(Principal Investigator: Ester Antonucci), e dal Dip. di Astronomia e
Scienza dello Spazio dell' Università di Firenze e
dall'Università di Pavia, con fondi dell’Agenzia Spaziale Italiana, del
MIUR e dell’INAF. Dan Moses del Naval Research Laboratory, Washington
DC (USA), è il Principal Investigator di HERSCHEL.
Presso la base di lancio del WSMR e presso NRL, membri del team
italiano dell'INAF-Torino e dell'Universita' di Firenze (Marco Romoli
(Co-I), Federico Landini, Maurizio Pancrazzi, Mauro Focardi e Guglielmo
Rossi) hanno partecipato a tutte le operazioni di integrazione, lancio
e recupero dello strumento.